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10 Giugno 2011 - “Estendere una rete capace di offrire assistenza e tutela alle vittime è una delle politiche vincenti nell’opera di contrasto alla violenza e rientra perfettamente nello spirito con cui ho voluto che il Paese, dall’ottobre 2010, si dotasse del Primo Piano Nazionale Antiviolenza, che mette in rete l'esperienza dei Centri antiviolenza nelle Regioni italiane, del numero verde 1522 e le professionalità delle Forze dell'Ordine”. Lo ha detto il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna intervenendo a Caserta al convegno sul tema della violenza contro le donne. "Il protocollo siglato e' uno strumento per creare un'azione sinergica tra tutti gli attori istituzionali e non istituzionali che lavorano nell'obiettivo di contrastare e prevenire la forma di violenza contro le donne e minori e con l'obiettivo di proteggere e tutelare tutte le vittime". Cosi' il ministro delle pari opportunita' Mara Carfagna, a margine del convegno "Verso uno statuto della vittima del reato" organizzato nella cornice del Belvedere di San Leucio, a Caserta, dal procuratore di Santa Maria Capua Vetere Corrado Lembo, al termine del quale e' stato siglato il protocollo d'intesa tra la procura, le forze dell'ordine, l'Asl, la Provincia di Caserta e le associazioni impegnate nella tutela delle vittime di abusi e violenze.














Per il procuratore Lembo la firma del protocollo d'intesa "è un passo importante, probabilmente il primo in Italia che garantisce la specializzazione dei pm, delle forze dell'ordine, e dei centri di accoglienza sulle tematiche legate alla violenza. In procura c'e' una sezione specifica, la quinta, che si occupa di violenza, abuso e stalking, coordinata dal procuratore aggiunto Raffaella Capasso e formata dai pm Giovanni Cilenti, Ilaria Sasso Del Verme e Simona Belluccio".
L’Associazione Cenacoli Mariani of the World ONLUS, è un ente regolarmente riconosciuto ed iscritto all’Anagrafe Unica delle ONLUS e nel registro regionale del volontariato della Regione Campania con Decreto Dirigenziale n. 705 del 04/08/2009 e Iscritta al n. 614 del Registro delle Persone Giuridiche della Prefettura di Caserta
Le attività promosse dall'Associazione hanno costituito un punto di riferimento rispetto a un contesto ambientale caratterizzato da un notevole livello di disagio sociale. L'articolazione e la realizzazione di iniziative diversificate, più che avere la pretesa di risolvere le cause del disagio infantile e adolescenziale, vuole prevenire gli effetti, soprattutto sui soggetti a maggior rischio.
Il ruolo che l’associazione “Cenacoli Mariani of the World” intende svolgere e quello di promuovere la progettualità, offrendo una serie di servizi a fine di garantire un adeguato sviluppo psico-fisico ed emotivo dei minori ed una evoluzione serena delle dinamiche familiari. La finalità principale è soprattutto l’attivazione di quel potenziale umano, a volte inespresso, da parte di minori esposti a varie forme di disagio mediante la proposta di uno stile di vita caratterizzato da relazioni sociali, affettive, lavorative proficue e funzionali alla sua crescita.
Al fine di raggiungere tali obiettivi, tra le varie collaborazioni ed iniziative sostenute dall’associazione, è attiva dal 2005 la Comunità Educativa “Sal Rosa”, ove al suo interno varie figure professionali propongono di lavorare in costante sinergia con le vari istituzioni formali e informali presenti sul territorio, nonché di attingere adeguatamente alle risorse da queste offerte, per rispondere in maniera diversificata ai vari bisogni emergenti.
La Comunità Educativa “Sal Rosa” - struttura residenziale con autorizzazione al funzionamento, prot. 5301 del 03.06.2005 e succ. adeguamento prot. 5112 n.01/2010, rilasciata dal Comune di Bellona in data 04/06/2010 - come obiettivo principale propone di offrire ai minori che vi abitano un adeguato contesto educativo di crescita e di maturazione psico-fisica, accoglie bambini ed adolescenti in situazioni di degrado, dà loro assistenza, supporto psicologico e la speranza di una vita migliore grazie all'intervento di una equipe multidisciplinare che opera nella struttura, nonché all'impegno e alla generosità dei nostri volontari.
Dal 30 marzo 2011 l’Associazione è stata iscritta nel Registro dei rappresentanti di interessi della Commissione Europea, attraverso questo strumento la Commissione intende far sì che i cittadini possano sapere quali interessi generali o specifici si adoperano per influire sul processo decisionale delle istituzioni europee e quali risorse mobilitano a tal fine. Gli organismi che si iscrivono al Registro dimostrano il loro impegno a favore della trasparenza e la piena legittimità della loro attività.
Contestualmente l’Associazione ha inoltrato ufficiale richiesta di riconoscimento come ente di diritto internazionale per lo sviluppo e la cooperazione internazionale al Dipartimento delle Nazioni Unite per gli Affari Economici e Sociali - UNDESA - (filiale ONG) che in Italia promuove e coordina numerose iniziative di cooperazione allo sviluppo nell’ambito del mandato dell’UNDESA, collaborando con le istituzioni italiane ed europee, la società civile e il settore privato, come da statuto ai sensi dell’art. 28 della legge n. 49 del 26 febbraio 1987.
Dal 10 giugno 2011 con il patrocinio del Ministro per le Pari Opportunità, on. Mara Carfagna, l’Associazione entra a far parte di una rete di coordinamento permanente attraverso un Protocollo di Intesa in tema di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, violenze sessuali, sfruttamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina, iniziativa promossa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di S. Maria Capua Vetere al fine di promuovere una più intensa, efficace e coordinata azione a tutela delle donne, dei minorenni, degli immigrati e di qualunque altra categoria socialmente debole.
Questo è già tanto, ma non basta. Abbiamo bisogno di continuare a crescere per essere sempre più presenti in Italia e nel mondo con case famiglia, centri d'accoglienza, scuole, centri di ricerca. Perché ciò sia possibile sono necessarie nuove energie e un impegno concreto di tutti nel portare avanti i nostri progetti; la nostra speranza è che sempre più persone si uniscano a noi nel soccorrere i più deboli.
“Venti anni di storia sono una tappa significativa. Il futuro è comunque una sfida, in cui le organizzazioni no profit dovranno fare la loro parte nel costruire un welfare di tutti e per tutti, con risorse sempre più scarse e numerose incertezze rispetto alla rotta da seguire”.